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Il Conero e il piacere dei suoi vini rossi

Il territorio è affascinante: il Monte Cònero a strapiombo sul mare ricoperto da alberi e arbusti di innumerevoli varietà mediterranee. L’incanto di questo territorio attira turisti italiani e stranieri durante tutto l’anno. Nelle colline circostanti la vite è arrivata 2500 anni fa e nell’antica Roma si parlava già degli ottimi rossi del Cònero.
Il vitigno dominante è in assoluto il Montepulciano che nelle regioni del medio Adriatico dà il meglio di sé.
Nel 2004 per questo nobile vino è arrivato il riconoscimento della Docg (la denominazione di origine controllata e garantita).
Sono passati 10 anni e noi abbiamo voluto fare un assaggio di alcune bottiglie prodotte nei primi anni della prestigiosa denominazione.
Qui di seguito trovate le schede descrittive.
Abbiamo scritto “vini rossi” al plurale perché in realtà non troverete vini uguali, omologati, con caratterizzazione unica.
Al contrario troverete il produttore che mantiene forti legami con la tradizione e colui che ama innovare, chi tiene conto delle richieste del mercato e chi è meno sensibile alle varie fasi dell’evoluzione del gusto.
L’identità di fondo di questo vino è data dal vitigno Montepulciano e dal magnifico territorio, per il resto potrete trovare interpretazioni differenti con profumi più o meno accentuati, con tannini a volte morbidi e a volte ancora vivaci, alcuni caratterizzati da grande equilibrio e altri con note di armonia non ancora raggiunte.
I vini assaggiati ci danno l’immagine di una produzione variegata con vini che si esprimono con timbri diversi e perciò molto interessanti.
Ai nostri lettori auguriamo di avere la possibilità di un buon assaggio di Cònero. Interessante e intrigante, non vi deluderà. - Gianfranco Mancini

Dorico 2004 – Conero Riserva D.o.c.g.
MORODER – Ancona

Colore intenso ed impenetrabile, rosso rubino vivo, molto consistente. Quando si apre l’olfatto è ricco di frutta rossa matura in quantità, mora, amarena, prugna, viola in piena fioritura, spezie dolci e pungenti allo stesso tempo, vaniglia, cacao, anice stellato, pepe. Complesso, lungo. Al gusto è pieno, di gran corpo, con tannini ed alcolicità evidenti controbilanciati da giusta morbidezza e struttura. Gradevolissimo, netto, pulito, l’età non l’ha neppure scalfito, è ancora un bambino. Egregia espressione delle potenzialità del Montepulciano marchigiano, regala grandi emozioni.

 

Cumaro 2004 – Conero Riserva D.o.c.g.
UMANI RONCHI – Osimo Scalo (AN)

Rosso rubino con riflessi granata limpido, consistente. Ha bisogno di ossigenarsi per regalare note di frutta rossa matura, floreali di violetta appassita, speziate di liquirizia, vaniglia, pelliccia bagnata. E’ intenso, complesso, elegante e fine. Al gusto è di corpo evidente, intenso e persistente. Il palato regala una particolare percezione dissociata tra morbidezze e durezze, con tannini polverosi molto interessanti e buone freschezza e morbidezza che si percepiscono in tempi distinti. Lo stato evolutivo è pronto, all’apice della sapiente maturità.

 

Villa Bonomi 2005 – Conero Riserva D.o.c.g.
MARCHETTI – Ancona

Rosso rubino cupo con riflessi granata, limpido, consistente. Nel bicchiere ha bisogno di aprirsi a lungo per dare il meglio di sè. L’annata è stata un’annata difficile. L’olfatto è interessante, particolare, note di frutta rossa molto matura, prugna, ciliegia, fico, mallo di noce, carruba, giuggiola, fiori secchi, spezie dolci, cuoio, humus, caffè verde, canfora, chiusura iodata. Al palato risulta molto rotondo, equilibrato, morbido con tannini appena percettibili, buon tenore alcolico e lieve nota amaricante in chiusura. Il corpo è buono, la fase evolutiva volge alla maturità pur regalando ancora piacevoli sensazioni.

 

Rossini 2006 – Conero Riserva D.o.c.g.
PIANTATE LUNGHE – Frazione Candia – Ancona

Rosso rubino intenso e vivace con riflessi granata, consistente. L’olfatto è profondo, ricco, fine, complesso. Fiori rossi appassiti, ciclamino, garofano, frutta sotto spirito, ciliegia in confettura, mirtillo e prugna, tante spezie, caffè, cioccolato, tabacco, cannella, chiodi di garofano, chiusura iodata ed eterea. Al palato è pieno, netto, deciso, di corpo, con tannini evidenti, ma piacevoli che regalano sensazioni vigorose e preannunciano longevità. Tenore alcolico importante che si mitiga lasciandolo respirare nel bicchiere. Freschezza e morbidezza in equilibrio. Vino che non si dimentica, giusta rappresentazione del Montepulciano coltivato nel Conero. Armonico.

 

Decebalo 2006 – Conero Riserva D.o.c.g.
SILVANO STROLOGO – CAMERANO (AN)

Rosso rubino ancora vivace con riflessi granata, limpido e consistente. All’olfatto è una rivelazione, distinguendosi dal naso caratteristico del Montepulciano, regala note eteree ed evolute di frutta rossa sotto spirito, cassis, frutti di sottobosco, visciola, viola e garofano appassiti, spezie a volontà, vaniglia, anice stellato, pepe, cuoio, cannella, chiodi di garofano, tabacco. In bocca è equilibrato, intenso, persistente, vellutato. Tannini suadenti, morbidezza, giusta freschezza, buon tenore alcolico lo rendono vino di grande personalità, finezza ed armonia. Ottima la fase evolutiva.

 

Vigneti del Parco 2006 - Conero Riserva D.o.c.g.
TERRE CORTESI MONCARO - Montecarotto (AN)

Colore rosso rubino intenso, con riflessi vivi, consistente. Naso elegante, netto di frutta rossa matura in quantità, prugna, mora di gelso, frutti di bosco, fiori rossi, viola e garofano, spezie dolci, vaniglia, cacao, caffè, tabacco, ma anche tè, liquirizia e frutta candita. E’ una sinfonia di percezioni dolci che si ritrovano anche al gusto quando il perfetto equilibrio regala morbidezza, alcolicità e tannini suadenti sostenuti da notevole corpo, intensità e persistenza. Ottima fase evolutiva, sapiente vinificazione. Armonico, quasi da meditazione.

 

Folle 2007 – Conero Riserva D.o.c.g.
LA CALCINARA – Frazione Candia – Ancona

Colore rosso rubino intenso e vivo, molto consistente, nel bicchiere gira denso. Al naso è intenso e complesso, ricco di frutta rossa matura e in confettura, la sensazione è quasi tattile, fiori rossi e notevole speziatura dolce, cacao, vaniglia, humus, smalto. In bocca entra netto, deciso, potente con tannini evidenti ed ancora astringenti, per questo non possiamo definirlo equilibrato, ma possiamo immaginare le sue possibilità nel tempo. Il corpo importante, il tenore alcolico elevato, tutte le sensazioni sono spinte al massimo. Fase evolutiva giovane, darà grandi soddisfazioni.

 

Vigna da Solagna 2007 – Conero Riserva D.o.c.g.
FATTORIA LUCESOLE – Frazione Varano - Ancona

Colore rosso vivace con riflessi porpora, molto consistente. Ricco naso fruttato di frutta rossa matura e in confettura, ciliegia, prugna, mora, lampone, fiori rossi appassiti, spezie dolci, vaniglia, cannella, cacao. Al palato è pieno, ricco, potente, con tannini suadenti e predominanza delle morbidezze. Quasi si mastica e ha le caratteristiche di un vino vero, ottenuto con metodi di vinificazione semplici e tradizionali. La chiusura è leggermente amaricante. Rimane impresso per l’impatto diretto e schietto. Difficile poter prevedere l’evoluzione nel tempo.

Wine Enthusiast e i bianchi italiani:
quelli del Verdicchio rispondono.

Nel febbraio scorso sulla nota rivista americana Wine Enthusiast, all’interno del servizio “The World’s Greatest Vintage Chart”, è apparso un duro commento sui vini bianchi italiani, soprattutto sulle ultime 6 o 7 annate. Poca struttura, non longevi, imbevibili … da lavandino!
Certo le affermazioni della rivista americana sono sconcertanti e certamente lontane dalla realtà. Ma sappiamo che Wine Enthusiast condiziona e indirizza i flussi di acquisto di tanti consumatori americani per cui non vogliamo sottovalutare quei giudizi.
Anche noi dapprima ci siamo indignati, è vero, ma poi abbiamo anche incominciato a riflettere sul perché di queste facili generalizzazioni e da dove nascono queste critiche così poco documentate. Al di là del lavoro in cantina (e questo lo lasciamo agli addetti ai lavori che già lo svolgono in maniera lodevole), riconosciamo che dobbiamo comunicare di più. Promuovere e comunicare, perché forse è questa è la nostra debolezza. E se Wine Enthusiast pubblica valutazioni poco credibili forse dipende anche da noi che a volte facciamo fatica ad organizzare la nostra presenza e a dare una immagine unitaria soprattutto all’estero.
La competizione è globale e noi dobbiamo starci dentro. Ecco perché con Verdicchio & Conero News abbiamo deciso di rispondere per via diretta, mettendo una dozzina di bottiglie di Verdicchio sul tavolo, solamente vecchie annate, per una degustazione collettiva con esperti degustatori, sommelier, enologi presso la sede IMT di Jesi il 15 maggio 2014. Avremmo potuto inserire altre etichette ed altre annate. Ma questo vuol essere solo un segno per aiutare chi oltreoceano è ancora prigioniero di vecchi pregiudizi. Una risposta che vuole essere cortese ma decisa e concreta.
Il Verdicchio è un vitigno che offre risultati straordinari, con una bella dose di acidità e ricchezza di estratti che assicurano struttura e longevità. Questa degustazione è la prima risposta ma siamo pronti ad altre degustazioni anche per i prossimi anni, affrontando anche il tema della tipizzazione delle microzone. La ricchezza varietale risulta sempre sorprendente. - Gianfranco Mancini

Podium 2006 – Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Ris. D.o.c.
GAROFOLI - Castelfidardo (AN)

Giallo paglierino quasi dorato con riflessi verdi, cristallino, consistente. Al naso entra netto, deciso, Intenso e complesso. L’estrema finezza olfattiva lascia presagire lunga longevità. Fiori bianchi, frutta gialla, agrumi, note mielate dolci e al contempo fresche di erbe aromatiche, melissa ed aneto, chiusura balsamica. Al gusto è secco, caldo, morbido, nettamente fresco e di buona sapidità. Vino di corpo, intenso, persistente, elegante esempio di magistrale equilibrio. Gli anni di affinamento non l’hanno neppure scalfito, è pronto, non maturo, grande personalità, armonico.

Grancasale 2006 - Verdicchio Castelli di Jesi Cl. Ris. D.o.c.
CASALFARNETO – Serra de’ Conti (AN)

Giallo paglierino carico con riflessi dorati, cristallino e consistente. Al naso è fine, intenso e complesso. L’impatto olfattivo è dolce ed anticipa ciò che si ritroverà in bocca. Profumi floreali di rosa gialla e ginestra, cera d’api, frutta gialla matura e frutta esotica, ananas, note agrumate, lime. Al gusto è intenso, pieno, persistente, secco, caldo, molto morbido, fresco, sapido, equilibrato. I fenoli del verdicchio regalano una piacevole nota amandorlata. Chiusura lunga e balsamica. La fase evolutiva è perfetta e regala grandi emozioni. Armonico.

Stefano Antonucci 2006 – Verdicchio Castelli Jesi Cl. Ris. D.o.c.
SANTA BARBARA – Barbara (AN)

Giallo paglierino quasi dorato con riflessi verdi, limpido e consistente. All’olfatto è fine, intenso e complesso. Ha profumi di frutta gialla matura, prugna gialla in confettura, frutta candita, fiori bianchi, gelsomino e zagara, note speziate di vaniglia. L’impatto gustativo è imprevisto: non rispecchiando l’olfatto piuttosto dolce risulta particolarmente asciutto e caldo. Verdicchio intenso, persistente, equilibrato, di corpo, in fase evolutiva ottimale è secco, morbido, fresco e sapido. Chiusura netta e decisa con piacevoli sentori iodati. Armonico e lusinghiero.

Centounopercento 2006 – Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore D.o.c.
S. PIERSANTI & C. – S. Paolo di Jesi (AN)

Giallo paglierino con vivaci riflessi verdi, cristallino e consistente. Al naso si apre con note fresche di agrumi e frutta a polpa bianca, floreali più dolci di tiglio, in chiusura mandorla verde ed aromi terziari di vaniglia. Al gusto è intenso, persistente, equilibrato, secco, caldo, morbido, di buona sapidità e notevole freschezza. Colpisce per la vitalità. Verdicchio in tutte le sue espressioni caratteristiche di freschezza, corpo, struttura, pur non essendo nato per l’invecchiamento sfida il tempo con carattere, è netto, pulito, integro. Una vera sorpresa.

Plenio 2005 – Verdicchio dei Castelli di Jesi C. Ris. D.o.c.
UMANI RONCHI – Osimo (AN)

Giallo paglierino carico con riflessi verdi, brillante e consistente. L’estrema finezza del naso offre sentori dolci di mela matura e pesca gialla, fiori gialli primaverili in particolare ginestra e erbe aromatiche, aneto, melissa. Al gusto è pieno, intenso, persistente, di corpo e grande equilibrio. L’evidente sapidità solletica il palato. Vino di grande personalità evoluto, ma ancora con tanta vita davanti a sé. La lunga persistenza gusto-olfattiva e la finezza invitano alla beva con grande piacevolezza. Armonico.

San Michele 2005 - Verdicchio Castelli Jesi Cl. Sup. D.o.c.
VALLEROSA BONCI – Cupramontana (AN)

Colore giallo paglierino carico, quasi dorato, con bei riflessi verdi, cristallino e consistente. L’impatto olfattivo è intenso, complesso e fine. Rosa gialla, mimosa, girasole, pesca gialla, frutta esotica, ananas, carruba, note mielate e chiusura minerale. Al gusto è “croccante”, secco, molto caldo, molto morbido, sostenuto da freschezza e sapidià, lungo, pieno, persistente. La struttura è tale da farlo ritenere ancora all’inizio della sua evoluzione. Ci è stata data l’opportunità di comparare altre due vendemmie dello stesso vino andando indietro nel tempo. Il 1994 è ancora giallo oro con riflessi verdi, impiega ad aprirsi rilasciando inizialmente note iodate, di idrocarburo, fiori acquatici e poi esplodendo in tutta la sua finezza con profumi di tabacco dolce, giuggiola matura e cera d’api. Al palato è meno esuberante del 2005, più garbato, piacevolissimo in tutta la sua freschezza. Andando ancora indietro arriviamo al 1992 dove le note olfattive sono dolci di confetto, frutta candita, uva sultanina con leggera ossidazione. Anch’esso però ancora godibile.

Versiano 2003 - Verdicchio dei Castelli Jesi Cl. Sup. D.o.c.
VIGNAMATO – San Paolo di Jesi (AN)

Giallo paglierino carico, quasi oro con riflessi verdi, brillante e consistente. Al naso è intenso e complesso, fine, ricco di frutta gialla matura, albicocca, frutta tropicale, note agrumate e fiori dolci, tiarè, zagara, in chiusura lunga ed esaltante mineralità. In bocca entra netto, deciso, di corpo più, fresco, morbido, secco e caldo. Equilibrio perfetto. Gli anni lo hanno reso più complesso ed evoluto senza peccare in freschezza e sapidità ancora belle e sostenute. Affascinante ed armonico, conquista il naso e il palato invitando a ripetere l’esperienza.

San Nicolò 2000 – Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl Superiore D.o.c.
BRUNORI MARIO E GIORGIO – S. Paolo di Jesi (AN)

Giallo paglierino, cristallino e consistente. Questo vino è davvero una sorpresa indimenticabile perché se l’etichetta non ne svelasse l’età i nostri sensi ci farebbero pensare ad un vino di recente vendemmia. Il naso regala sentori freschi di frutta gialla e fiori bianchi primaverili, erbe aromatiche e leggera speziatura. In bocca è intenso e persistente fine ed equilibrato, di corpo, netto ed estremamente pulito e rigoroso. In chiusura ritornano piacevoli note agrumate. Pur non essendo stato concepito per l’invecchiamento il territorio lo ha reso grande e longevo.

Vigna Novali 2000 – Verdicchio Castelli Jesi Cl. Ris. D.o.c.
TERRE CORTESI MONCARO - Montecarotto (AN)

Di un bel giallo paglierino quasi dorato con riflessi verdi, cristallino e consistente. L’olfatto è intenso e complesso, fine, variegato. Fiori dolci, mela cotogna in confettura, salvia, melissa, aneto, frutta candita, burro. Al palato è intenso, pieno, lungo, di evidente morbidezza ottimamente equilibrata da freschezza e sapidità. In chiusura note mielate e sentori di muffa nobile lo rendono grasso ed opulento. Pur essendo al suo apice lascia presagire capacità di durare molto nel tempo proprio per la sua struttura tipica del verdicchio nella sua migliore espressione. Armonico.

Cambrugiano 1988 - Verdicchio di Matelica Riserva D.o.c.
CANTINE BELISARIO – Matelica (MC)

Questo Verdicchio ha 26 anni! Stappare la bottiglia e trovarlo ancora piacevolmente bevibile è un’emozione. Alla vista si presenta giallo oro antico. All’olfatto si apre piano rilasciando generose note di albicocca candita, frutta matura, nespola, tabacco, uva sultanina. Al gusto è secco, caldo, fresco e morbido, con leggerissime note ossidative che rimandano all’eleganza di un Jerez Oloroso. Minerale, di corpo, fine ed elegante. Fuori dal mercato, ma di esemplare longevità.

Casaleta
Il vigneto di famiglia esisteva già. La consapevolezza di avere un vitigno originale, con esemplari unici è stato l’elemento cardine nella decisione di diventare azienda vitivinicola. E’ nata così la grande scommessa di Oretta Manieri che insieme ai suoi figli Cristina, Michele e Roberto ha deciso di fare il grande passo: una cantina e un vino a marchio proprio nella terra del Verdicchio. L’azienda Casaleta è nata così. Investimenti per la nuova cantina, cura maniacale nel vigneto, primi approcci nella commercializzazione… la strada è apparsa subito in salita ma l’impegno quotidiano ha dato i primi frutti. Di fronte a un vigneto vecchio di mezzo secolo c’è chi espianta, qui neanche per sogno. Si salva il prezioso materiale genetico, vite per vite, filare per filare perché i vecchi ecotipi rappresentano un vero patrimonio. Oggi da questi vigneti, situati in alta collina, tra Arcevia e Serra de’ Conti, con esposizione a nord-est, sono nate le prime etichette: da 11 ettari vitati sotto la guida dell’enologo Giancarlo Soverchia si producono 20.000 bottiglie. Citiamo tre etichette, già entrate nelle migliori guide nazionali: il Castijo, Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Doc, La Posta, Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc e il Barasta, Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva Docg.
www.casaleta.it

Vigna degli Estensi
Vigna degli Estensi è un'azienda nata qualche anno addietro dalla grande passione per il mondo del vino che ha portato l’enologo Stefano Bondanelli con la moglie Laura ed i loro bambinii a trasferirsi dalla pianura ferrarese alle splendide colline marchigiane a ridosso del mare di Senigallia. E’ stata costruita una piccola ma modernissima cantina nella piena compatibilità e sostenibilità ambientale per realizzare la missione aziendale fondata su due obiettivi: qualità dei prodotti da una parte, rispetto e valorizzazione dell'ambiente dall'altra. Sono stati impiantati poco più di tre ettari di vigna a Roncitelli di Senigallia, dove ha sede l’azienda, in area Lacrima di Morro d’Alba e presi in gestione due ettari di vigna dell’età di 40 anni (con una straordinaria capacità produttiva in termini qualitativi) a Castelleone di Suasa, in area Verdicchio dei Castelli di Jesi. La cura quasi maniacale con cui vengono gestiti tutti i processi, a partire dalla vendemmia in piccole cassette, l’abbondante utilizzo di ghiaccio secco sulle uve, le raffinate tecniche di vinificazione a temperatura controllata e i lunghi affinamenti in acciaio o legno prima e in bottiglia poi, fanno dei vini di Vigna degli Estensi una garanzia di grande qualità. Ed ecco le due etichette più amate: Logos, Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva Docg e Plenus, Lacrima di Morro Superiore Doc.
www.vignadegliestensi.it

Podere G.M.Giustini
Sono Nicola Splendiani e la mia storia comincia il 6 aprile 2009, alle tre e trentadue della notte a L’Aquila, la mia città. Io e Giusy, la mia compagna, stavamo dormendo quando all’improvviso tutto ci è crollato addosso: era il terremoto. Ci ha fatto sentire “ubriachi” senza aver bevuto, è entrato senza bussare e ha distrutto tutto. Da quel momento molte cose sono cambiate nella mia vita perché ho capito che in venti secondi puoi perdere quello che hai costruito, ma soprattutto quello che non hai ancora costruito o che hai rinviato. Da allora le mie scelte sono state più radicali e dettate dal cuore. Mai più dettate dagli altri. Prima del terremoto lavoravo in banca, oggi faccio il viticoltore e ne sono fiero! Nel 2009 ho lasciato il lavoro in banca e con mia moglie mi sono trasferito ad Ancona, dove la sua famiglia possedeva dei vigneti. Li ho ripresi in mano, li ho ristrutturati e dopo due anni di lavoro, avviando l’Azienda Agricola Podere G. M. Giustini, sono riuscito a produrre la mia prima bottiglia di vino: Rosso Conero Doc 2011 Podere G.M.Giustini. Il lavoro in vigna, l’attenzione posta ad ogni singolo grappolo, la ricerca della naturalità del prodotto finale mi permette di avere prodotti di ottima qualità, riportando in vita sapori autentici delle Marche. Come potete ben capire la mia storia racconta che bisogna credere sempre nelle proprie idee e nelle proprie passioni, che non c’è mai un momento giusto per attuarle e che bisogna ascoltare solo quello che ci viene da dentro.
www.poderegiustini.it

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Serra de' Conti (An) - Italia